A volte accadono cose strane mentre corro

Ieri sera stavo correndo nel parco.
Ad un certo punto un signore mi ferma e guardando il mio polso mi chiede l’ora.
Io ho fatto per vedere l’ora ma non ho pensato che in realtà non indosso orologi da polso.
A quel punto mi è scappato un sorrisino. Non era l’orologio quello, ma il mio cardiofrequenzimetro da polso che uso sempre quando vado a correre per misurare i miei battiti cardiaci per minuti quando sono sotto sforzo ed altre cose.

Alla fine però l’ora gliel’ho detta.
Ho preso il cellulare che avevo nel marsupio e ho guardato che ora era in maniera tale da dirla anche a quell’uomo. Erano le 19.
Gli ho detto l’ora mentre continuavo a correre sul posto per non perdere il ritmo.

Certo che di cose strane ne succedono quando corro.
Questa non è la più strana, però è simpatica.

Non ricordo tutto ciò che succede vicino a me o che succede proprio a me mentre corro, ma talvolta ho come una sana e strana impressione di essere vittima di qualche candid camera. Come quei video che si vedono spesso su youtube dove molti scherzi alla gente vengono fatti proprio nei parchi mentre passeggiano, talvolta anche mentre corrono.

Però le situazioni in cui sono incappato non sfociavano mai nei limiti dell’assurdo e nessuno mi ha mai detto che mi aveva fatto uno scherzo.
Quindi è palesemente una mia suggestione.

Dopo questo fatto simpatico del signore che mi ha chiesto l’ora, ho proseguito correndo per la mia strada, mentre continuavo ad osservare la vita del parco intorno a me.

Ho proseguito nella corsa per un’altra mezz’oretta. Poi mi sono diretto verso casa, ma stavolta trottando anziché correndo.
Dovevo un po’ recuperare e magari sciogliere anche i muscoli.

Tornato a casa mi sono buttato subito sotto l’acqua calda della doccia ed il pensiero di quel signore che mi ha chiesto l’ora credendo avessi un orologio al polso che in realtà non avevo è affiorato di nuovo.
Non so perché mi abbai colpito così.
Non trovo una spiegazione adatta.
Anche ora che ve lo sto scrivendo, non riesco lo stesso a trovarla.

Non so, succede che episodi insignificanti nel momento che accadono, poi occupino per qualche ora la mente prima di rifugiarsi nei cassetti della memoria e talvolta dimenticarseli.
Sicuramente questo è stato uno di quegli episodi lì. Così insignificanti e particolari che te li ricordi però un po’ senza trovarne un perché.

Ora che l’ho scritto, mi rimarrà ancora di più impresso insieme al mistero del perché io lo voglia ricordare.

Magari lo scoprirò un giorno.

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