La mia nuova stanza ufficio

Oggi ho portato l’arredamento per la mia nuova stanza in casa.
Ho comprato tutto l’arredo nel giro di un mese e, tra un viaggio e l’altro, tra l’apposito centro commerciale e la mia casa, l’ho piazzato momentaneamente in garage perché stavo finendo di ripitturare e ovviamente ripulire in seguito tutta la stanza.
Avevo bisogno di trasformare la mia stanza in uno studio perché, per motivi di lavoro, mi era molto utile avere un luogo dove terminare alcuni lavori che non riuscivo a finire in ufficio o gestire gli appuntamenti, o più semplicemente per fare qualche ricerca in un luogo idoneo a catalogare documenti evitando il disordine.
Ora questa mia nuova stanza-ufficio è pronta e posso finalmente organizzarmi meglio.

Le pareti sono di un bianco sporco e accogliente, mentre il soffitto è totalmente bianco; un bianco che luccica.
C’è ancora profumo di nuovo e di vernice.

L’arredo che ho scelto è un po’ bianco ed un po’ blu.
L’armadio per esempio è blu, mentre la bacheca per accatastare e catalogare i documenti è bianca.
Anche i comodini che erano venduti insieme all’armadio sono blu, con qualche striatura pitturata di bianco.
Ho comprato quindi tutto il pacchetto di mobili.

La grande scrivania è invece di legno chiaro con le gambe di legno dipinto di nero. È un colore un po’ diverso dal resto dell’arredo e dei muri della stanza, ma aiuta comunque un po’ a staccare e diversificare il livello cromatico e comunque ci sta bene.
Ho comprato anche una sedia da ufficio classica, blu con pezzi di plastica dura neri che fungono da sostegno.

Per finire ho anche preso un computer nuovo, con la scocca, o meglio, col case di colore nero lucido molto bello e lo schermo a led anch’esso nero. Nera è anche la tastiera e nero è il mouse.
Il computer è di quelli nuovissimi; ultimi modelli. L’ho pagato tanto ma mi serviva un prodotto di qualità.

Tutti gli acquisti che ho fatto sono di qualità, perché per lavorare, ma anche per dormire, serve comodità e qualità. Credo siano le proprietà principali per svolgere un buon lavoro. Ammesso sempre che il lavoro che si fa piace e che sia serio, visti i tempi che corrono.
Dopo esperienze particolarmente sfortunate nel mondo del lavoro, finalmente ne ho trovato uno che sembra faccia per me, ma soprattutto che è serio ed è un lavoro degno di essere chiamato tale-
A me piace. Dopo un po’ di giri a vuoto, ora la fortuna mi ha un po’ baciato ed ha girato dalla mia parte.
Speriamo che duri.

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